le prime ore del mattino
per una volta chiuse al sole
alle piccole lezioni inospitali
dalle finestre si vedono le stanze
e il furto con destrezza di mercurio
che prende il nero che temeva
da sempre
di rimanere con se stesso
1.16.2011
1.13.2011
quando c'erano le donne
era annegato per uno sbaglio
perso nelle vecchie confusioni
e nei cesti di rose
aveva avuto un debole divino
per i seni
e le fisionomie
toccò alla conta dei sopravvissuti
comporre il cadavere del desiderio
lui era morto
a tal punto
da non guardarle più
perso nelle vecchie confusioni
e nei cesti di rose
aveva avuto un debole divino
per i seni
e le fisionomie
toccò alla conta dei sopravvissuti
comporre il cadavere del desiderio
lui era morto
a tal punto
da non guardarle più
1.11.2011
I cormorani
quando alle nove del giorno
i carbonari
furono chiamati alla luce stenta
dal tuono di fine festa
videro sui blocchi di pietra
un esercito scelto
erano fermi di sguardo
neri
alla guardia del giorno
senza nessun'altra intenzione
che guardare ogni mossa del mare cupo
i cormorani
i carbonari
furono chiamati alla luce stenta
dal tuono di fine festa
videro sui blocchi di pietra
un esercito scelto
erano fermi di sguardo
neri
alla guardia del giorno
senza nessun'altra intenzione
che guardare ogni mossa del mare cupo
i cormorani
1.05.2011
tagli
dei vetri filiformi
non riuscirono a tagliare le parole
a farsi le ferite
rinate
quando sparì dai sogni finalmente
presi una lama da macello
e diedi grazia e colpo
a tutto quel che lei
non riuscirono a tagliare le parole
a farsi le ferite
rinate
quando sparì dai sogni finalmente
presi una lama da macello
e diedi grazia e colpo
a tutto quel che lei
dei cuori passati
l'inverno non ha ruggine abbastanza
ferma sul bivio
a contare la neve delle storie
erano acque ruscelli
e ora immobili fotografie
gelide
come lastre di ghiaccio
ferma sul bivio
a contare la neve delle storie
erano acque ruscelli
e ora immobili fotografie
gelide
come lastre di ghiaccio
dal vento e dalla sorte
al tavolo da gioco
rimasero in due
senza le carte e le donne
sotto la luce bianca
uno aveva le mani stanche
a reggere un piccolo tris
altro provava fantasmi
dietro la faccia truce
la vittoria sarebbe arrivata
come sempre
in fondo alla notte
ma non dipendeva dal vento
nè dalla sorte
rimasero in due
senza le carte e le donne
sotto la luce bianca
uno aveva le mani stanche
a reggere un piccolo tris
altro provava fantasmi
dietro la faccia truce
la vittoria sarebbe arrivata
come sempre
in fondo alla notte
ma non dipendeva dal vento
nè dalla sorte
1.01.2011
la prima nebbia
erano tesi i nervi dei cani
per colpa della polvere da sparo
come gli scoppi agli stormi
per dispetto,
nei rami
ci sono pochi rifugi
e poco tempo
nelle strade di vetro e le piazze
a ferro e fuoco
tornare in barca sulla porpora lucente
dai vicoli deserti verso casa
mentre un gabbiano dirottato
sfuma nei panni bianchi
della prima nebbia
per colpa della polvere da sparo
come gli scoppi agli stormi
per dispetto,
nei rami
ci sono pochi rifugi
e poco tempo
nelle strade di vetro e le piazze
a ferro e fuoco
tornare in barca sulla porpora lucente
dai vicoli deserti verso casa
mentre un gabbiano dirottato
sfuma nei panni bianchi
della prima nebbia
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