3.02.2014

La solita prima fila

Non ho visto fucili puntati
le tue mani  deposte fingono pace 
fanno segnali bianchi

meteoriti silenziosi dall'alto in basso 
guardano la fine 
siamo una striscia luminaria
è un istante che provo a fermarti

lo spettacolo di folla sovrastata dai pensieri
si prende in giro
è sintetico il tempo 
rimasto per guardare

7.05.2012

la schiena tarda




la vista della grotta



aveva tempi sudati



a luglio spuntava puntuale



e dalle spalle


contava


con la pazienza di mani legate




e la calma



finta



di uno specchio di mare





solo per i miei occhi


che potevano tutto


prima di andare


loro


dissero agli sguardi


di non fare troppo rumore




























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6.30.2012

Soluzione operatoria



non hai niente


ma il cuore vaga e medita


fin quando l'aritmia


concerta






prepara le valigie


il testo per l'esame è una poesia


che non si trova messa tra  due assi


comodamente stesa nel riquadro






prossimo giro spera nel destino


vuole un dolore forte ma preciso


individuato con le coordinate


da uccidere con cura e chirurgia

6.28.2012

Gare du nord





fotografia da viaggio



comprensibile appena



vestita di grigio come le strade




si baciano gli amanti tra la folla dei treni




lui si promette a lei



che languida città di fiume



lo ricambia







i suoi musei non sbagliano mai



mostrano con cura amori d'arte



eterni



a tutte le nuove coppie



che in un quadro triste



ignare



si guardano il futuro



prima di lasciarsi tutto dietro



a Gare du nord




estate / sala d'attesa



innamorata di un catetere

regala ancora fiori secchi

coi seni dolci

pieni di moscerini della frutta




tutti quelli in gabbia

li hanno presi da lei

parlando in tutta fretta

del secondo anticiclone annunciato

al guado delle cosce




sarai contento

di essere il penultimo cliente

aspetto sempre sera

quando finalmente giugno muore

stroncato dalle cene cortisone

6.26.2012

I conti del saccheggio



alle tre di notte i maramaldi ci presero tutto


senza invito fecero festa


mentre la cena sul mare


ironia della sorte


ci distraeva


da tutta quella roba rinchiusa






il testo della lettera sul tavolo diceva


siamo contrari ai matrimoni


agli interessi d'amore


allo spreco di carta


combattiamo da sempre la paura


chiusa nei vetri blindati


e la musica sospesa degli allarmi


confezionati alla perfezione






per le ore rimaste fino al sole


non avemmo bisogno di pensare


la denuncia domani


come il sonno






grazie al profumo dei fiori sul balcone


le stanze vuote non rimasero zitte


parlarono apposta


per una volta c'era spazio


così per tutto il resto della notte


rimanemmo a guardare il giardino


coi cani a guardarci straniti


e il tempo


pure

sentire meno male



tutti vogliono il proprio mondo

con sempre meno male intorno

perchè la cura del rossetto sulla punta

vale un cadavere gelato

le unghie non ci toccano mai

il tempo è sempre dolce alla distanza

e quindi niente graffi

che la pelle è troppo sottile

e almeno il dolore

è uguale per tutti